Perché rimuovere gli escrementi del cane?

Gli escrementi dei cani sul marciapiede possono sembrare una sciocchezza. Ma non lo sono. Rimuovere gli escrementi dei cani è un obbligo, perché trasmettono agenti patogeni, causano un eccesso di fertilizzazione del suolo e delle acque e, in quasi tutti i comuni – anche in Alto Adige – costituiscono un’infrazione punibile con multe fino a 500 euro se vengono lasciati sul posto. Chi lavora quotidianamente con i distributori di sacchetti per escrementi canini destinati a comuni, hotel e campeggi, come noi di Dogtoilet a Bressanone, non vede questi tre problemi solo in teoria, ma li riscontra ogni giorno negli stessi luoghi: ai margini dei parchi giochi, sui prati per prendere il sole, all’inizio dei sentieri escursionistici.

Rischio per la salute: cosa si nasconde davvero nelle feci dei cani


Le feci fresche dei cani non sono una massa organica innocua, ma un ricettacolo di agenti patogeni che possono trasmettersi all’uomo. Uno studio dell’Università di Bonn giunge alla conclusione che fino al 20% di tutti i cani è infetto dal nematode Toxocara canis. Le uova del verme vengono espulse con le feci, rimangono infettive nel terreno per mesi e possono causare danni agli occhi e agli organi nelle persone, soprattutto nei bambini che giocano nei prati e nei parchi giochi.

Anche l’Università di Medicina Veterinaria di Vienna ha studiato sistematicamente l’argomento: in un campione di 1.001 prelievi anonimi di feci provenienti da 55 aree per cani di Vienna e 480 prelievi aggiuntivi provenienti da zone rurali, la Giardia e i trichuri (specie Trichuris) sono stati gli agenti patogeni rilevati con maggiore frequenza. Entrambi rientrano tra le zoonosi, ovvero possono essere trasmessi dagli animali all’uomo, con un rischio particolare per i bambini e le persone immunodepresse. A questi si aggiungono batteri come il Campylobacter e l’E. coli, che in caso di contatto diretto possono provocare infezioni gastrointestinali.

Per noi, in qualità di produttori che forniscono soluzioni di smaltimento dei rifiuti a comuni, campeggi e strutture alberghiere in tutto l’Alto Adige, è proprio questo il nocciolo della questione: non è il singolo escremento a essere pericoloso, bensì la frequenza con cui si trovano in aree molto frequentate – parchi giochi, prati per il relax, aree giochi per bambini nei complessi residenziali – dove il rischio di contatto è maggiore.

Impatto ambientale: gli escrementi dei cani non sono un fertilizzante naturale 

Buono a sapersi: secondo un luogo comune molto diffuso, gli escrementi dei cani si decompongono semplicemente nell’erba come lo sterco di vacca. Non è vero.

A differenza del bestiame al pascolo, un cane non mangia erba, ma mangimi ricchi di proteine: le sue feci sono quindi notevolmente più ricche di sostanze nutritive e azoto di quanto il terreno possa tollerare. Uno studio dell’Università Tecnica di Berlino ha calcolato l’effetto di eccesso di concimazione causato da un singolo cane e lo ha confrontato con quello del processo di produzione della birra: corrisponde all’impatto ambientale generato dalla produzione di 21.900 litri di birra. Per quanto riguarda l’ecotossicità per gli ambienti acquatici, un cane raggiunge addirittura il valore corrispondente a un campo coltivato di 6,5 ettari trattato con glifosato.

Gli escrementi abbandonati nelle riserve naturali e lungo i corsi d’acqua contribuiscono così direttamente all’inquinamento da sostanze nutritive del suolo e delle acque sotterranee. Nei pascoli si aggiunge un problema di salute animale: la Neospora caninum, un parassita presente nelle feci canine, è considerata in tutto il mondo la causa più frequente di aborti nei bovini quando il bestiame al pascolo entra in contatto con erba contaminata.

Un secondo problema ambientale viene raramente preso in considerazione: il sacchetto stesso. Circa il 97% dei sacchetti per escrementi comunemente in commercio è realizzato in plastica PE convenzionale, che non si degrada per decenni: di conseguenza, gli escrementi raccolti impiegano molto più tempo a degradarsi rispetto a quelli non raccolti. Proprio per questo motivo, noi di Dogtoilet puntiamo con coerenza sui sacchetti per escrementi di cane realizzati con materiale riciclato anziché sulla plastica standard: Chi ripulisce gli escrementi dei cani non dovrebbe, allo stesso tempo, causare un secondo problema ambientale, di più lunga durata, nel paesaggio.

Obbligo di legge: quanto costa non raccogliere gli escrementi

Lasciare per terra gli escrementi del cane non è un reato minore in Germania, Austria e Italia, ma costituisce un’infrazione amministrativa. Nei Länder tedeschi le multe vanno da 10 a 150 euro; in casi specifici possono arrivare fino a 1.000 euro.

Per il nostro mercato locale, l’Alto Adige, i dati sono disponibili in modo concreto: l’ordinanza sui cani di Bolzano punisce la “mancata rimozione delle deiezioni canine” (mancata rimozione degli escrementi dei cani) ai sensi dell’articolo 6 con una sanzione da 50 a 500 euro, ridotta a 100 euro in caso di pagamento immediato. Chi non porta con sé nemmeno l’attrezzatura necessaria per la raccolta rischia, ai sensi dell’articolo 7, una sanzione aggiuntiva da 25 a 250 euro, ridotta a 50 euro. Il Comune di Bolzano sta ora facendo un ulteriore passo avanti e sta preparando un registro del DNA di tutti i cani: i campioni di pelo o di saliva serviranno a creare un profilo genetico che consentirà di attribuire le feci abbandonate al proprietario anche senza un’osservazione diretta sul posto. Il Comune giustifica apertamente questa misura affermando che le multe serviranno a coprire i costi delle analisi.

In qualità di azienda che da anni collabora con le amministrazioni comunali altoatesine proprio su questo tema, vediamo in questo sviluppo la conferma di una tendenza: la pressione sui proprietari di cani affinché prendano sul serio l’obbligo di smaltimento dei rifiuti sta aumentando sensibilmente, proprio perché è direttamente collegata alle risorse fiscali destinate alla pulizia e alla manutenzione delle aree verdi.

Convivenza e sicurezza: ben più che una semplice questione estetica

Gli escrementi abbandonati costituiscono anche un problema sociale. Sporcano scarpe, passeggini e sedie a rotelle, vengono trasportati sui pavimenti dei complessi residenziali e degli ingressi degli hotel e sono spesso causa di conflitti tra vicini. È dimostrato che un aumento di episodi di questo tipo fa crescere il numero di reclami nei confronti dei proprietari di cani in generale e, di conseguenza, anche il rischio che i residenti infastiditi mettano esche avvelenate. Aree per passeggiate pulite e ben attrezzate, dotate di distributori di sacchetti per gli escrementi funzionanti, non rappresentano quindi solo una misura igienica, ma anche una forma di prevenzione attiva dei conflitti tra proprietari di cani e non proprietari.

La soluzione pratica: uno smaltimento igienico che funzioni nella vita di tutti i giorni

L’obbligo di rimuovere gli escrementi dei cani raramente fallisce, nella pratica, a causa della mancanza di buona volontà dei proprietari, ma piuttosto perché nel posto giusto non sono disponibili né sacchetti né cestini per i rifiuti. È proprio qui che entrano in gioco i nostri distributori di sacchetti per i bisogni dei cani: distributori resistenti alle intemperie e a prova di atti vandalici, con o senza cestino integrato, destinati a comuni, parchi, complessi residenziali, hotel e campeggi, forniti direttamente dal produttore di Bressanone e con un affidabile servizio di ricarica, affinché un distributore vuoto non rimanga tale per settimane. A questi si aggiungono i sacchetti per i bisogni dei cani realizzati con materiale riciclato, il nostro neutralizzatore di odori Anti Odor Natural Base e il modello HOLZI in legno di larice altoatesino, che garantisce un bilancio ecologico particolarmente positivo in luoghi sensibili come le riserve naturali o i centri storici.

FAQ: Domande frequenti sulla rimozione delle feci canine

Le feci canine sono tossiche per l’uomo?

Non sono “tossiche” di per sé, ma possono trasmettere zoonosi causate da Toxocara canis, Giardia duodenalis e Campylobacter. Particolarmente a rischio sono i bambini e le persone immunodepresse, nelle quali un’infezione può arrivare fino a danneggiare alcuni organi.

A quanto ammonta la sanzione per gli escrementi di cane lasciati per terra in Alto Adige?

A Bolzano, secondo l’articolo 6 dell’ordinanza sui cani, è prevista una sanzione da 50 a 500 euro, ridotta a 100 euro in caso di pagamento immediato. Se inoltre mancano gli strumenti per la raccolta, ai sensi dell’articolo 7 si aggiungono ulteriori 25-250 euro.

 

Si possono semplicemente lasciare gli escrementi del cane in giardino come concime? 

No. A differenza del letame bovino, gli escrementi del cane, a causa della dieta ricca di proteine del cane, hanno un alto contenuto di azoto e causano un eccesso di concimazione del suolo e delle acque, invece di migliorarne la qualità.

 

Quanto tempo ci vuole perché gli escrementi dei cani si decompongano naturalmente?

In condizioni di laboratorio, si indica un tempo di dimezzamento di circa 46 giorni; in natura, in presenza di freddo, siccità o se contenuti in sacchetti di plastica non biodegradabili, questo periodo si allunga notevolmente.

Conclusione

La raccolta delle deiezioni canine non è solo una questione di cortesia, ma una combinazione di tutela della salute, responsabilità ambientale e obbligo di legge. Chi, si tratti di un comune, di un hotel o di un complesso residenziale, mette a disposizione le infrastrutture adeguate – distributori di sacchetti per deiezioni canine ben posizionati e sempre riforniti con sacchetti ecologici – risolve il problema alla fonte, anziché combatterlo a posteriori.